L'OLTREPO' PAVESE L' Oltrepò Pavese è un settore della provincia di Pavia (ca 1100 kmq), situato a sud del fiume Po , incuneato tra l' Emilia-  Romagna ( provincia di Piacenza ) e il Piemonte ( provincia di Alessandria ).  Ha forma triangolare; un lato è costituito dal corso del Po, il vertice opposto, verso sud, dal monte Lesima (1724 m.),  massima elevazione della provincia di Pavia. Il territorio è costituito da una breve fascia pianeggiante lungo il Po, cui segue  verso sud un'ampia zona collinare, e infine (nel vertice meridionale), una zona montuosa ( Appennino Ligure). Le massime  elevazioni, oltre al citato monte Lésima, sono il monte Chiappo (1700 m.), la cima Colletta (1494 m.), il monte Penice (1460  m.). Il principale corso d'acqua è la Staffora , affluente del Po. Centri principali: Voghera , Casteggio , Broni , Stradella , Varzi .  Sono coltivati soprattutto la vite (vino doc Oltrepò Pavese) in collina, frumento, mais e barbabietole nella pianura (che, a  differenza del resto della provincia di Pavia, è asciutta). L'Oltrepò Pavese nacque ufficialmente nel 1164 , quando l'Imperatore Federico I concesse alla città di Pavia il diritto di  nominare i consoli nelle località che costituiscono, grosso modo, l'attuale Provincia di Pavia . Questo atto seguì peraltro ad un  periodo in cui l'ingerenza pavese nelle terre a sud del Po si era andata intensificando; d'altra parte il riconoscimento imperiale  non esimeva il comune pavese da una lunga lotta contro le città di Tortona e Piacenza , già dominatrici del territorio, e  nemiche di Pavia a causa della diversa collocazione politica (esse guelfe , Pavia ghibellina ). Prima di questo atto infatti l'Oltrepò Pavese non esisteva come unità politica o amministrativa. In epoca romana gli unici due  centri non oscuri del territorio, Iria e Clastidium , appartenevano alle aree di influenza di due città vicine, Tortona e Piacenza  appunto, situate rispettivamente nelle regioni romane Liguria ed Emilia . Ancora all'inizio dell' 800 l'Oltrepò era diviso  ecclesiasticamente tra le diocesi di Tortona e Piacenza, con poche sparse parrocchie dipendenti invece da Pavia. Nel 1359 cadde insieme a Pavia sotto la dominazione dei Visconti di Milano , cui seguirono gli Sforza , famiglie che  dominarono anche il confinante Piacentino. Nel 1499 il territorio pavese, comprendente l'Oltrepò, ebbe la qualifica di  Principato di Pavia . Sotto gli Sforza l'Oltrepò era governato da un Capitano con sede a Casteggio . Il territorio comprendeva un certo numero di  podesterie , nei borghi e villaggi principali; il numero dei Comuni era grandissimo, poiché erano comuni talvolta anche  minuscole cascine. Agli antichi signori locali che la città di Pavia aveva confermato nei loro possessi si erano affiancati nuovi  feudatari pavesi, e infine quelli nominati dai duchi di Milano. Alla metà del XV secolo l'intero territorio dell'Oltrepò era diviso in  feudi , e questa situazione non mutò fino al XVIII secolo . Bisogna comunque distinguere i piccoli feudi (detti camerali )  dell'Oltrepò propriamente detto (l'originario dominio pavese), feudi dotati di scarsa autonomia fiscale e giurisdizionale, dai  grandi feudi dell'alta collina e della montagna, assoggettati dai duchi di Milano e aggregati all'Oltrepò, ma ancora dotati di  larga autonomia. Questi ultimi erano detti terre diverse, o giuriusdizioni separate; avevano ognuno una sorta di statuto  speciale e vari privilegi. I principali erano i marchesati di Fortunago , Godiasco , Varzi e Pregola , nati (salvo il primo) dalla  disgregazione del marchesato dei Malaspina , cui in gran parte ancora appartenevano; molto importante anche il feudo di  Bobbio , appartenente ai Dal Verme .  Insieme allo Stato di Milano l'Oltrepò passò nel 1535 alla Spagna e nel 1713 all' Austria ; nel 1743 , col trattato di Worms tra  l' Austria e i Savoia , fu separato dal Principato di Pavia e unito al Piemonte. Sotto i Savoia l'Oltrepò conobbe una grande  fioritura: divenne una provincia con capoluogo Voghera , il centro che era divenuto ormai il principale della zona, e che in  precedenza aveva a lungo, e inutilmente, cercato di affrancarsi dal dominio pavese. Nel 1770 Voghera fu affrancata dal feudalesimo ed elevata a Città regia ; il peso dei feudatatari fu comunque ridotto ovunque  a una funzione quasi solo simbolica. In epoca napoleonica l'Oltrepò, diviso nei due circondari di Voghera e Bobbio , fu unito  prima al dipartimento di Marengo e poi a quello di Genova , appartenente all'Impero Francese. Ritornato ai Savoia nel 1814 ,  rimase diviso in due province, Voghera e Bobbio; nel 1859 , dopo l'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna , le due  piccole province ritornarono a Pavia, la cui Provincia ricalcava in gran parte l'antico Principato. Tuttavia nel 1923 il territorio di  Bobbio fu staccato da Pavia e unito a Piacenza e in piccola parte a Genova . Una Granfondo per tutti... Ciao a tutti amici ciclisti, ritorniamo a voi il 17 giugno 2012 per riproporre un grande evento a Voghera, proseguendo il  successo del 2011 la nostra organizzazione vi presenta la seconda edizione della Granfondo "PROLOGO - GIOVANNI  LOMBARDI".    GIOVANNI LOMBARDI (Campione Olimpico a Barcellona 1992) ha confermato con maggiore entusiasmo la sua presenza come  testimonial di questo evento, e sarà ancora accompagnato da PROLOGO azienda giovane e dinamica che è impegnata nel  mondo delle due ruote.  GIOVANNI LOMBARDI ottimo professionista compagno di squadra di grandi campioni del ciclismo internazionale come Basso,  Zabel, Ulrich, i fratelli Schleck, Sastre e Cipollini con cui ha vinto a Zolder nel 2002 il Campionato del Mondo di Ciclismo su  strada. vincitore egli stesso di numerose gare professionistiche porterà ancora di più tutta la sua esperienza nell’organizzazione  di questa manifestazione.  La PROLOGO-GIOVANNI LOMBARDI come nel 2011 non sarà solo l’occasione per pedalare, stiamo lavorando tutti noi insieme  all’Assessore allo Sport della città di Voghera perchè la manifestazione diventi un proprio e vero meeting.  Verrà allestito e sviluppatto rispetto al 2011 nella zona di ritrovo un grande spazio espositivo dedicato all’Oltrepò e ai Colli  Tortonesi (ed ai loro prodotti) e alle due ruote. Importanti novità copriranno l’intero week end della corsa, novità che annunceremo a breve ma che crediamo saranno  apprezzate da tutti voi. Una novità che già conoscete è la conferma  della nostra gara nel Circuito Ciclistico Granfondo COPPA PIEMONTE e nel  CAMPIONATO ITALIANO UDACE DI GRANFONDO E MEDIOFONDO.   La conferma della nostra prova nella Coppa Piemonte  conferma la bontà della nostra organizzazione,  conferma derivata dai numeri di quest'anno ma che  noi vogliamo certamenta confermare e migliorare. Il  nostro impegno sarà massimo, in particolare per quello  che riguarda la sicurezza in gara dei partecipanti, i  ristori, il pasta party finale.  Per la sicurezza delle auto dei partecipanti, saranno  confermati i parcheggi custoditi per un totale di circa  600 posti auto controllati e chiusi (l’ingresso sarà di  2.00 euro come offerta alla Croce Rossa), forniremo a  tutti un permesso per l’ingresso in modo da evitare il  più possibile danni e furti.   A questo scopo stiamo coinvolgendo Associazioni cittadine e nel territorio per far si che tutta la macchina organizzativa funzioni  al massimo.   Confermate le cose che già dalle edizioni precedenti funzionavano ed erano apprezzate,il Palaoltrepo per il ritrovo, il luogo del  pasta party che sarà ampliato, le docce nella piscina comunale, il viale di partenza e arrivo che verrà come sempre chiuso per  la sicurezza di tutti. Vi attendiamo numerosi, a Voghera certi che stiamo lavorando per dare a tutti voi che parteciperete una grande granfondo.  Seguitici sul web per conoscere presto i nuovi percorsi e le importanti novità a cui stiamo pensando. GC DLF Voghera, via Arcalini 4 27058 Voghera PV - info@gcdlfvoghera.org © 1994-2012 Ultrapadum  La manifestazione fa parte del Circuito Coppa Piemonte 2012 Lorem Ipsum Dolor La manifestazione fa parte del Campionato Italiano Udace di Granfondo e Mediofondo 2012 La manifestazione fa parte della Grancombinata di Ciclismo Lorem Ipsum Dolor Lorem Ipsum Dolor Giovanni Lombardi  e Gianni Bugno alla Granfondo 2011